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Stefania Siani

Stefania Siani

Nata a Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno, agli studi classici, affianca da sempre lo studio della musica. Batterista cantante in varie band tra cui RAG DOLLS e SHEELA NA GIG con cui propone anche brani inediti. L’amore per la scrittura nasce da ragazzina, prima con la stesura di testi ... (continua)


Nell'albo d'oro:
Lettera di un padre
Non potrò essere con te,
per sempre.
Innamorati di uomo che cammini al tuo fianco,
senza farti ombra,
che sia veloce
nel capirti e nel tendere le mani,
solo per sostenerti
se rischiassi di cadere.
Non potrò essere per sempre
il tuo confidente,...  leggi...

Il fondo del pozzo
Siediti e ascolta:
forse non sai, veramente
come è fatta una donna,
ha occhi per vedere,
ma finge cecità.
Forse non sai, pienamente,
cosa pensa una donna,
ha una bocca per parlare,
ma preferisce tacere
di fronte alle avversità.
Forse non sai,...  leggi...

Avalon
Risale piano il ripido pendio,
il sole tra i capelli, il tumulto nel cuore.
In cima dove la nebbia si dirada,
dove il sole brucia la pelle,
dove il vento ferisce la carne.
E’ li che l’attende.
Corsi d’ acqua intonano arcane melodie,
accompagnate...  leggi...

La vita
Scorre lenta la penna sul foglio,
lasciando che l’inchiostro metta ordine
nel groviglio dei pensieri.
Una candela illumina il lento ed inesorabile
scorrere della sabbia di una vecchia clessidra.
Ricordi... si rincorrono lenti
saltando a due a due i...  leggi...

Stefania Siani

Stefania Siani
 Le sue poesie

La prima poesia pubblicata:
 
La noia (11/03/2012)

L'ultima poesia pubblicata:
 
La radura d’inverno (31/03/2026)

Stefania Siani vi consiglia:
 Angeli e demoni (16/02/2016)
 Demone incatenato (19/02/2016)
 In bocca al lupo (18/11/2015)
 La vita dei colori (29/04/2016)
 Porto dentro questo dolore (03/07/2014)

La poesia più letta:
 
Angeli e demoni (16/02/2016, 10725 letture)

Stefania Siani ha 4 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Stefania Siani!

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Letizia

Biografie e Diari

Elisa se ne stava con la testa tra le mani, il mondo sembrava essere sospeso in un velo di ovatta, pura ovatta tutto intorno, un solo pensiero, era incinta!

Le non tanto velate minacce di sua madre le facevano più male delle botte ricevute “ sei una poco di buono, cosa dirà le gente del paese, vedremo come sbarazzarci di questo problema”

Il “ problema” era un fagottino che stava crescendo dentro lei, come avrebbe fatto a farlo nascere non lo sapeva ancora, ma non voleva disfarsene. Sedici anni erano pochi eppure dovevano bastare per prendere una decisione. In quel momento sul viottolo ciottoloso, si avvicinava il calesse di Nicola, il figlio del cocchiere del duca, rallentò togliendosi il cappello “ buongiorno signorina Elisa, va tutto bene?” la ragazza si stampò un sorriso tirato sulle labbra, non poteva far vedere quali demoni albergassero nel suo cuore “ Buongiorno a voi Nicola, si tutto bene, sono solo un poco stanca, stavo riposando prima di tornare a casa” Dopo un altro scambio di battute, Nicola salutò toccandosi la falda del cappello e ripartì lentamente col suo calesse cigolante. Elisa decise di ritornare verso casa, Napoli era un via vai di carrozze a quell’ ora, doveva stare attenta a non essere travolta da qualche cocchiere troppo frettoloso. Arrivata sulla soglia della sua umile casa, non ebbe bisogno di bussare, sua madre l’ aveva vista dalla piccola finestra e le aprì la porta. “ Allora ascoltami bene, ho riflettuto, andrai da zia Maria che vive a Raito, in costiera amalfitana” “ Raito? E dove si trova? Zia Maria poi, non so nemmeno chi sia, mammà ti prego non mi mandare da nessuna parte, parlerò col signorino e…” ma la madre di Elisa, donna Filomena, non le diede nemmeno il tempo di finire, le assestò un ceffone che quasi la fece crollare sul pavimento. “ Tu non dirai niente a nessuno ci siamo capiti? Il signorino, ti ha solo usata, sei stata la sua… la sua…. “ aveva gli occhi iniettati di sangue “ ah, lasciamo stare, domani partrai per Raito e poi si vedrà” Elisa salì in camera sua, col cuore che sembrava esploderle nel petto, gli occhi colmi di lacrime. Pensava che sua madre si sbagliasse. Era pur vero che il figlio del duca era ricco e lei una semplice cameriera, ma lui l’ amava, glielo aveva detto! Forse se gli avesse detto del bambino, l’ avrebbe sposata subito, sarebbe stato felice come lei. Si tolse le scarpe e silenziosamente ridiscese le scale, voleva tentare di dirglielo, prima di partire per quella nuova vita, magari l’ avrebbe chiesta in moglie. La dimora del duca era a pochi passi dalla chiesa della Madonna delle Grazie. Si avvicinò al portone e aprì con la chiave di servizio che utilizzava quando si recava al lavoro lì in quella sontuosa dimora. Il cortile era silenzioso, era quasi buio, ma la finestra dello studio di Raniero era illuminata dalla luce delle candele. Stava suonando, la melodia struggente di un violino, le arrivava fino al cuore. Si era innamorata perdutamente di quel giovane così bello. Aveva gli occhi chiari e i capelli castani, legati sulla nuca, ma lei glieli aveva sciolti e vi aveva affondato le mani, in quella massa folta. Il ricordo del loro amore, degli incontri appassionati, le riempivano il cuore. Si incamminò silenziosamente su per le scale che portavano allo studio del signorino. Era quasi sul punto di bussare, quado sentì una risata cristallina e un piccolo applauso provenire dalla camera. In silenzio accostò l’ orecchio alla porta “ mio caro, siete un fenomeno, il San Carlo ha un fiore all’ occhiello nella sua orchestra e quado saremo marito e moglie, gireremo l’ Europa in concerto” Un pugno diretto, in pieno viso, avrebbe fatto meno male. Aveva sentito bene, quella voce di donna apparteneva a qualche musicista dell’ orchestra promessa sposa di Raniero a quanto sembrava. Raniero….l’ aveva solo presa in giro, quante parole dolci mentre approfittava di lei. Elisa come in un incubo, iniziò a correre giù per le scale, le lacrime le offuscavano la vista, incurante di trovare qualcuno che potesse conoscerla. Finalmente in strada iniziò a respirare a pieni polmoni, singhiozzando forte. Era finita per lei, per i suoi sciocchi sogni, per i suoi progetti, per il suo bambino. Dopo una notte di sonno senza sogni, il mattino seguente si preparò per partire alla volta di questa famigerata Raito. Il viaggio in carrozza durò parecchie ore, sballottolata sulle strade ciottolose, per non parlare della ripidissima stradina che portava al paese in cima ad una montagna con le case a picco sul mare. Un mare meraviglioso a dire il vero, un golfo molto bello quello di Salerno, era la prima volta che lo vedeva. Sembrava quasi di essere ancora nella sua amata Napoli. Finalmente la carrozza si arrestò con un sussulto, il cocchiere le aprì la portiera e le tese una mano aiutandola scendere. Elisa si guardò intorno, era la piazza del paese, presupponeva, prese la sua valigia dalle mani del cocchiere, che salutandola salì a cassetta e riprese la stradina che avevano percorso poc’ anzi. “ Tu devi essere Elisa” una voce alle sue spalle la fece sussultare, si girò trovandosi di fronte una donna molto somigliante a sua mamma, ma più giovane “ Voi siete zia Maria?” la donna annuì sorridendo “ vieni, andiamo a casa” Casa, che strana parola, eppure in quei nove mesi quella sarebbe stata la sua casa. Imparò ad amare quel piccolo paese, la gente curiosa ma non fastidiosa. Imparò a convivere con quella creatura che stava crescendo dentro il suo corpo, imparò ad ingoiare le lacrime e il dolore. Tra i bambini da accudire di zia Maria, le faccende di casa e il piccolo orto, il tempo volò via serenamente. Di tanto in tanto il viso di Raniero le appariva in sogno come parte di una vita ormai lontana. Si avvicinava la data del parto, Elisa non sapeva se essere felice o disperata, le aveva detto zia Maria che avrebbero provveduto loro a dare il bambino a “ chi di dovere”. Cosa significasse non ebbe mai il coraggio di chiedere e non volle nemmeno sapere. La notte del 4 Febbraio 1890 iniziò male, i dolori erano forti. “ Cammina avanti e indietro Elisa, non ti fermare” le diceva sua zia, come faceva a camminare se la sola cosa che le veniva di fare era vomitare e stare distesa. Faceva freddissimo, ma Elisa sudava copiosamente, la casa della zia era in subbuglio per quella nascita, erano tutti in uno stato di silente attesa, velata di tristezza e strana aspettativa, perché tutti sapevano che quel bambino sarebbe stato portato via, appena nato. Il primo vagito si udì alle quattro del mattino, dopo una notte dove le urla soffocate nel cuscino, le lacrime ingoiate e il dolore erano state le uniche compagne, oltre la zia, in quella camera umida e buia. “ E’ pure femmina” esclamò la zia Maria quasi sprezzante. Non diede nemmeno il tempo ad Elisa di vederla, la avvolse negli scialli e la consegnò a suo marito Egidio. Elisa piangeva” perché non posso almeno vederla?” “ Meglio di no figlia mia, da domani ritornerà tutto come prima” le rispose sistemandola meglio sui cuscini e spegnendo le candele, ormai era giorno inoltrato. “ Corri Regina, corri “ Antonio e Regina si stavano dirigendo alla spiaggia per vedere cosa ci fosse da sistemare dopo il temporale della settimana prima. Erano i proprietari di un pezzo di spiaggia che d’ estate fittavano a bagnanti con ombrelloni e cabine in legno. Passando avanti alla chiesa di San Giovanni a Vietri, notarono in fagotto piangente, si avvicinarono. “ Ma questo è un miracolo Antonio, è una bambina” Regina piangeva sommessamente, lei che non poteva avere figli, aveva trovato una neonata “ povera creatura nonostante il freddo piange a stento, portiamola a casa, sarà nostra figlia” Il Signore aveva donato loro un piccolo angelo. “ E’ così bella e per la gioia che ci donerà la chiameremo Letizia” due occhi scuri in un incarnato pallido, guardavano i due nuovi genitori, con curiosità. Una bambina era stata fortunata, aveva trovato una famiglia, una ragazza, stava soffrendo per l’ amore, per la figlia, per la dignità persa, dove quest’ ultima valeva più di tutte le cose insieme. Nicola il cocchiere, andò a prendere Elisa a Raito dopo pochi giorni dal parto, era un bravo ragazzo, innamorato di Elisa da sempre, sapeva del bambino, si era saputo che la ragazza fosse incinta, non si sapeva di chi ma per lui non cambiava nulla, la amava. Col tempo forse, anche Elisa lo avrebbe amato. Il duca Raniero? In giro per il mondo con la sua orchestra, un giorno sarebbe ritornato.


Stefania Siani 07/05/2018 23:59 1250

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.
I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

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Desiderii
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Sospesi sospiri
Esile fiamma
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Sentire nuovo
Pietrificati silenzi
Le rovine del passato
Troppo rosso
Se rimani con me
Sublime disinganno
Non amerò più
E poi dimenticare
Ci sei
Manchi
Il fruscio del vento
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La valle che non vede il mare
Respiro mancato
Se potessi
Liquide emozioni
La porta socchiusa
Tra la pelle e il cuore
Tra le righe dei pensieri
Nodi al pettine
Gorgoglii e frammenti di luce
Infinitesimo spazio
Muti violini
Fatti sentire
Di illecita passione e vetusta moralità
Le dimore del tempo
Resti di pensieri
Lucciola in bottiglia
Dolorosa assenza
Cielo orfano di stelle
Pensieri audaci
Gli inverni del cuore
Ti cerco
E se capita
Assenza di te
Assenza
La pelle non dimentica
Le pause di una danza
L’ultimo calice di vino
Bagliori di quiete
Il sapore delle lacrime
Rivoli di respiri e fremiti
Parlami ancora
Quel che voglio
Pudori alati
L’amore va oltre
Parlo ancora di te
A lume spento
Il canto del cuore
Il bacio atteso
La tempesta
Essenze di vita
Dove sei tu
Sogni ad alta quota
L’ultimo filo rosso
In nome dell’amore
Lo scrigno dei desideri
Nudità esposte
Alcova del piacere
Se avessi avuto un figlio
Favola antica
Sogno proibito
Filigrana di sogni
Scoprimi
Germogli di vita
Se mi incontri nei sogni
Angelo assassino
Fusione di luce
L’amore è un’ altra cosa
Il sussurro del vento
Pensieri nudi
Gocce di pensieri
La porta dei sogni
Dove si siede la notte
Lettera dal fronte
La porta del cuore
Fiori sulle rocce
La fucina delle anime
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Chiamalo amore
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Passione
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Il cavaliere
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Senza pietà (Per Agitu)
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Donne
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Rosso scarlatto
Bambole rotte
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Donne
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Erotismo
Arcani desideri
L’amante
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Impronte
L’arcana danza
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Angeli e demoni
I colori di te
Famiglia
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Con il mare tra le mani
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Ultimo saluto all’estate
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Fratelli
A mia madre
Bacio in sospeso
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Festivita'
Natale sospeso
La valle silenziosa
Impressioni
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Cristallizzato presente
Sobrie illusioni
Gli spazi vuoti della materia
Cavoto
Il veliero
Introspezione
Il mesto sospiro del vento
L’ultimo volo di un gabbiano
Il suono di una conchiglia vuota
Di ombre e di luce
Lastre d’ardesia
Di luce tempestosa e venti di burrasca
Lo sguardo oltre la riva
Orditi d’oro e fiele
Il silenzio
Crisalidi di verità
Il muto suono del dolore
Parole prigioniere
L’oro di un nuovo giorno
Il mosto dei vini di Barbagia
I bordi frastagliati delle illusioni
Gli anfratti sconnessi delle paure
Le galee del passato
Al bivio
Io vivo
Rimorsi e rimpianti
Il giardino incantato
Sparpagliata moltitudine di pelle e anima
Prigioni a cielo aperto
Il Setaccio Rotto Del Passato
Farfalle gitane
La cura
Il Rantolio del mare
Giustizia e ragione
Deciso andare
Il frullio delle ali
L’evanescente canto delle sirene
Parole di carta
Frammenti e profumi
La finitura stabile dei silenzi
Ho osato sognare
Brama di libertà
Il respiro dell’infinito
Ocra e cobalto
Il freddo odore dell’inverno
Il gorgoglio cristallino delle acque
Il suono cristallino delle acque
Lacrime di ruvido cristallo
Le eclissi della mente
L’ultimo tappeto di foglie
La dimora dei ricordi
Vita in altra vita
L’Attesa
Il mio nome
In cammino
Nu penziero rint’ ’o scuro
Il suono sottile del silenzio
Vento d’inverno
Il ruggito del silenzio
Il nuovo canto dell’anima
Scarabocchi di cartapesta
Tornerò
Colore e fango
Il perpetuo moto del tempo
Sabbia del mio mare
Figlia di quercia
Imprevisti orli di vita
La valigia
La tempesta e la pace
Libertà
Ad ali spiegate
Libeccio
Il silenzio lucido del tempo
Svegliati mamma
Sbilenchi equilibri
L’azzurro nello sguardo
Tra le pagine bianche
In cammino
Il mio cielo
Il sottile confine tra cielo e mare
Preferisco il silenzio
La collina silenziosa
Le parole non dette
Notturno
Come spiga al vento
Metamorfosi
Mi vesto di nuovo
Fiore di un giardino prediletto
Il canto del gallo
L’ultimo volo di un gabbiano
Ti aspetterò
Fiori autunnali
Brandelli di sogno
Il profumo del passato
Il fatuo riverbero delle lacrime
Ferite nascoste
Le onde anomale del destino
L’ombra di te
Acquamarina e oro
L’incanto dell’oblio
Antica resto e resisto
Sipari crollanti
Le pieghe della mente
Intrusi sentimenti
A mani vuote
Mutamenti
Fugace destino
Ferrame di parole e sogni
Mutilazioni dei pensieri
Ho imparato a dipingere
Luce e ombre
Il mondo in uno sguardo
Sogni di libertà
Il rumore della vita
Ombrosi silenzi
Per valli, solitaria
Il respiro del cielo
Un vuoto che sa di cemento
Freneticamente vita
Veli
Crisalide
Le ombre nascoste
Sensi in fuga
Anima di quiete vestita
Fiori scuri
Spirito guerriero
Traballante piedistallo
Difesa piombante
Ricercata
Una briciola di sole
Tacita realtà
Ondeggiante sicumera
Nuova inquisizione
Imminente tempesta
Il calice del tempo
Nuda malinconia
Il salice piangente
Il confine tra il possibile e la volontà
L’ultima ascia di guerra
Cumuli di sogni
Dopo
Cavalco il vento
Bianca ebbrezza
Equilibrio precario
Il fruscio di cartapesta delle foglie
Il suono della pioggia
Schegge di vita
Poco conta
L’attesa
La polveriera
Notte sbilenca e contorta
Oscuri desideri
Pettinando sogni
All’ombra della siepe
Tiro alla fune
Mongolfiere
Notte in trincea
A pelo d’anima
Rinunce
I grani del rosario
Sorprendimi
Le astruse richieste dei sogni
Bruchi e fiori
Un senso
Le altalene del passato
Infinita essenza
Un giorno forse capirai
Il tintinnio dei campanelli
Vendo sogni
Il fiume
La nave
E quindi scrivo
Non ho pace
Pensieri randagi
Sedimenti di pensieri
Preghiera
Respiri di luce
Le retrovie della mente
Sogni nei fondi di bottiglia
Intanto tutto sfugge
Brulicare di pensieri
I colori del mare
Quel che non muore
A chi mi chiederà di te
Il dono
Fragranze di calde stagioni
La menzogna e il tempo
Fragili certezze
L’odore del maestrale
Sarò tempesta
Mi vesto di solitudine
Retrogusto amaro
Mentre dormi
Inverni
Il tempo torna
Tra polvere e asfalto
Il tempo tra macerie fiori
Il segreto odore del freddo
Abiti antichi
Notti senza luna e senza stelle
Ti racconterò di me
Quel che resta
Cammino da sola
Dissincronia
Ed è quasi l’alba
Favole bugiarde
Notte senza stelle
Quel che rimane
I sogni hanno imparato a nuotare
Il rumore della guerra
Il rifugio del vento
Luce
In Silenzio andare
Ho dipinto un verso
Il rifugio dei pensieri
L’ultima nota
Suoni antichi
La risacca dell’orgoglio
In bilico
Profumo di pioggia
Ad ali sparse
Tornerà la primavera
Il rumore della tempesta
Il profumo del mare
Il rumore del silenzio
Guerriero
Spiragli d’immenso
Lacrime magiche
Il silenzio ha imparato a parlare
Il lato attivo dell’infinito
Assenza del vuoto
Le nudità dell’animo
L’inquisizione del pensiero
La giostra della vita
Le vesti dell’attesa
Il prezzo della mia pelle
Parole ritrovate
Lo spiraglio dei sogni
Obbedisci alla notte
Pensieri armati
Il giardino dei desideri
Quando s’alza il vento
Pietre e petali
Il risveglio
Sfere di vetro
Il vento suona
I riflessi degli abissi
Fiumi di inchiostro
La vita vince
La trasparenza dei sogni
La caverna
Sogni in gondola
Io canto
Statico volo
Ponti di parole
Artisti
L’aquila
Dove Mosè ha aperto le acque
Un’ora
Indomabile spirito
I sensi dei colori
Riflessi ottone nel blu del mare
Pensieri Arruffati
Solare
Scie di profumo
L’altra me
La tana del cuore
Visioni Distorte
I colori distrutti
Irraggiungibile
La nascita dei demoni
Parole e parole
Io so volare
Il ponte tra le anime
Il nido
La tana del Lupo
Il tempo
Un fiore
Il canto dell’anima
La tana del coniglio bianco
Nulla è per sempre
Le tre maschere
Le porte del mio mondo
Il viaggio
La valigia
Inesplosa energia
La Fiera
Anime inverse
L'invidia
50 sfumature
Il viaggio dell’anima
Lo sguardo di un gatto
Bocca di fuoco
La tela
La ruota della vita
Demone incatenato
Il trapezista
Il filo dei pensieri
Mi vedrai arrivare
Se non fossi io
Unica vita
Il vento del passato
Il sogno del pittore
Il cappello a cilindro
Ferro, lacrime e sangue
Il sole
Pelle e acciaio
Estate
Porto dentro questo dolore
Tempesta del cuore
I segni del tempo
L'alba
Musica dell'anima
La vita
Morte
Sei andata via
Chiedi a Dio
Lo specchio d'oro
Traghettatore di anime
I cavalieri dell’apocalisse
Stella nera
Natura
Rossa distruzione
Monti Lattari
Sospiri di foglie
Alberi tra cielo e terra
Ribellione
Re di me stesso
Cartigli
Il succo dell’ardire
La Fenice
I consigli della notte
Dammi un libro
La crosta di sale
Tempo al tempo
Restauratore d'anime
Riflessioni
Scarpe senza passi
Il borgo antico
L’uomo in croce
Pace
Viento e primmavera
Perle ai porci
Il campo dei fiori spinati
Maschere
Paesaggio campestre
I veri eroi
Il profumo del mosto e degli alberi in fiore
La fortuna
Tutti giù per terra
Destino
La coppa vestita di nuovo
Arde la terra
Se è vero che ci sei
Il muto fragore del silenzio
L’effimero silenzio
Le pietre nelle scarpe
Matrice del mio essere
Racconti di guerra
La frastagliata pausa della guerra
Arabeschi di sogni
L’azzurro cielo sopra le nuvole
Il sussurro lieve delle foglie d’autunno
Lanterne senza ombra
Monocromatici aquiloni
Il tempo non ha tempo
Il riposo della ragione
Lo schianto dell’ ego
Il colore delle lacrime
Un libro
Dove gli alberi ascoltano
Le parole sono ponti
Le cicale
Seguimi
Io dipingo
La folle corsa
Sotto mentite spoglie
Il diamante
La neve
Pensiero
Satira
Il giardino segreto del marchese
Sociale
Il divenire eterno
Follia
L’ultimo dono
I BAMBINI DI AUSCHWITZ( Dedicata a Czeslawa Kwoka)
Guerra invisibile
Vendetta trasversale
Le notti di Bangkok
Al di là del mare
Fiore reciso
Il mondo tra cent’anni
L’angolo di strada
Il suono antico della balalaika
Immaginaria realtà
Il cuscino parlante
Spirituali
Pioggia porpora e salata
Bambino eterno
Il silenzio dell’Assenza
Gli abissi dell’anima
Un fiore mai sbocciato
Frastagliata materia
Il perdono
Miracolo d’amore
Oceano sotto la pioggia
Scacco matto
La casa del mio cuore
Il canto del vento
Uomini
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